La Dieta del Maschio

Ci siamo! Il mio libro
“La Dieta del Maschio” edito da Rizzoli,
in uscita il 17 aprile, si può preordinare ai link di seguito.
Sono davvero felice che un’idea, nata dall’ esperienza come biologa nutrizionista con i miei pazienti uomini, sia diventata realtà. Mantenersi in forma e prevenire le principali patologie attraverso l’alimentazione sta diventando infatti una priorità anche per la popolazione maschile.
Con questo libro ho deciso di rispondere a questo interesse crescente offrendo una sintesi della letteratura scientifica più aggiornata su alimentazione e salute maschile ma soprattutto la sua applicazione nella vita di tutti i giorni.
Ogni uomo potrà trovare indicazioni adatte al suo stile di vita: che lavori alla scrivania o in cantiere, che pratichi o meno regolare attività fisica, che mangi sempre a ristorante o debba prepararsi la schiscetta…buona lettura a tutti!
ecco il link di AMAZON: https://www.amazon.it/maschio-quello-sapere-m…/…/ref=sr_1_2…
e quello di IBS:
https://www.ibs.it/lucilla-titta-la-dieta-d…/e/9788817102216

Patologie e prevenzione nutrizionale nel maschio

Che uomini e donne siano diversi non è certo né una scoperta, né una novità. Tuttavia, è solo dagli anni Novanta che la medicina ha iniziato a studiare come e quanto il genere influenzi le malattie e le relative terapie. Pur essendo ancora rari gli insegnamenti specifici nelle università italiane ed europee, si va sempre più in direzione di una medicina che consideri l’impatto di queste differenze per raggiungere una sempre maggiore personalizzazione delle cure. Anche se le malattie sono le stesse per gli uomini e per le donne, i sintomi, il decorso e la risposta ai trattamenti possono essere anche molto diversi. Ci sono patologie che colpiscono maggiormente il genere maschile: è il caso di patologie cardiovascolari, diabete di tipo 2, obesità, patologie del sistema gastrointestinale, steatosi epatica (fegato grasso) e alcuni tipi di tumore (colon, polmone, prostata). Pur molto diverse tra loro, tutte queste malattie hanno un comune denominatore: sono strettamente legate all’alimentazione e allo stile di vita e bastano quindi pochi semplici cambiamenti nelle proprie abitudini per ridurre, anche drasticamente, i relativi fattori di rischio.

Caffè e furano, La dieta del maschio

Veleno o antidoto? Spesso, specialmente in ambito oncologico, si tende a dividere gli alimenti in buoni e cattivi attribuendo qualità positive o negative sulla base del sentito dire o di informazioni pseudoscientifiche. Per dimostrare che in assoluto non esistono (purtroppo) antidoti ma neppure (per fortuna) veleni sulle nostre tavole farò l’esempio del caffè. Il caffè è un prodotto che subisce una consistente tostatura che promuove la formazione di una sostanza, il furano, tra le più cancerogene sulla piazza, una molecola piccola, lipofila ed estremamente volatile studiata per la sua elevata epatotossicità. Dunque il caffè è un veleno? No, al contrario, da un recente aggiornamento del Fondo mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF Word Cancer Research Fund) si evince che bere abitualmente caffè può ridurre il rischio di cancro al fegato (proprio l’organo target del furano…). La ricerca infatti mostra una riduzione del rischio del 15% associato al consumo di una tazza al giorno. Ma allora? Evidentemente di furano nel caffè ce n’è poco ed è possibile che altre sostanza come i polifenoli abbiano un ruolo nella protezione. Insomma è sempre nella dose che sta il veleno.

Famolo Vegano

Il fatto che l’aggettivo “vegano” aggiunto ad un piatto oppure ad un prodotto dia un’accezione salutistica spesso a sproposito è ormai consolidato. Mi piacerebbe ora porre attenzione sulla ristorazione. Nei ristoranti vegani infatti troviamo una serie di proposte quasi sempre esotiche, tofu e seitan ad esempio, ma sopratutto sempre imitazioni di piatti non vegani: lasagne con il ragù vegetale, melanzane alla parmigiana con non-mozzarella, carbonara vegana e via così. Addirittura nei bar fioriscono le brioche vegane, che probabilmente erano vegane già da prima essendo preparate con maragarine vegetali.
Insomma dei piatti della tradizione italiana privi di ingredienti di origine animale come bruschette al pomodoro, polenta e funghi, pasta e fagioli, riso e piselli, pasta al pomodoro NESSUNA TRACCIA. Lo stesso discorso vale per il “senza glutine” tutti sono compresi nello sforzo di creare la colomba senza glutine e nessuno che promuova i prodotti naturalmente senza glutine della nostra tradizione come la pasta di mandorle. Insomma che ci succede? Siamo italiani, siamo più difficili da imbrogliare sul cibo, oppure no?

Pane, pomodoro, olio extravergine e aglio, uno spuntino salutare nella Dieta del Maschio

E se alla bruschetta si aggiunge un po‘ d’aglio, strofinandolo sul pane, allora il nostro spuntino sarà ancora più salubre. L’aglio strofinato permette infatti la fuoriuscita di una sostanza preziosissima contenuta al suo interno: l’allicina, nota per le sue proprietà benefiche nei confronti delle malattie cardiovascolari e aggiungere alla bruschetta anche un po‘ di origano garantisce un’ottima fonte di calcio, oltre che il risparmio di sale. Pomodoro e olio extra vergine d’oliva renderanno, infine, la nostra fetta di pane un vero spuntino salutare.

Il pesce in cucina

Una buona idea per cucinare il pesce la gratinatura con frutta secca: mettere un qualsiasi filetto di pesce surgelato direttamente sulla carta forno, mettere nel mixer: pane integrale, prezzemolo o basilico o origano o timo, mandorle o pinoli o pistacchi, un paio di pomodori secchi,  ricoprire il pesce e infornare per 20 minuti a 200°C. La frutta secca rappresenta un alimento funzionale vero e proprio, oltre a contenere vitamine, minerali e grassi polinsaturi, aiutano a ridurre il colesterolo LDL nel sangue e rappresentano un’ottima occasione per unire gusto e salubrità. Il pesce contiene già sale quindi quando si cucina non c’è bisogno di aggiungerne.