Il fatto che l’aggettivo “vegano” aggiunto ad un piatto oppure ad un prodotto dia un’accezione salutistica spesso a sproposito è ormai consolidato. Mi piacerebbe ora porre attenzione sulla ristorazione. Nei ristoranti vegani infatti troviamo una serie di proposte quasi sempre esotiche, tofu e seitan ad esempio, ma sopratutto sempre imitazioni di piatti non vegani: lasagne con il ragù vegetale, melanzane alla parmigiana con non-mozzarella, carbonara vegana e via così. Addirittura nei bar fioriscono le brioche vegane, che probabilmente erano vegane già da prima essendo preparate con maragarine vegetali.
Insomma dei piatti della tradizione italiana privi di ingredienti di origine animale come bruschette al pomodoro, polenta e funghi, pasta e fagioli, riso e piselli, pasta al pomodoro NESSUNA TRACCIA. Lo stesso discorso vale per il “senza glutine” tutti sono compresi nello sforzo di creare la colomba senza glutine e nessuno che promuova i prodotti naturalmente senza glutine della nostra tradizione come la pasta di mandorle. Insomma che ci succede? Siamo italiani, siamo più difficili da imbrogliare sul cibo, oppure no?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...